Mi chiamo Riccardo Francalancia Vivanti Siebzehner e sono un micro imprenditore con un business classico e italicissimo.
Ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia abbiente, che poi ha subito un tracollo economico e invece di essere la classica persona con la strada spianata o che in caso di guai sarebbe stato salvato dal papi, sono io che ho dovuto salvare lui, me stesso e tutta la baracca.
Tra 2015 e 2016 ho preso in mano il biscottificio che mio padre, ex commercialista, aveva acquistato nel 2008 e che si trovava ormai sull’orlo del fallimento.
Testa bassa e giù a lavorare per ricostruire tutto. Niente soldi da investire, niente stipendio, niente giorni liberi, niente vacanze. Solo lavoro, chiappe strette e tanta paura di non farcela.
Senza alcun aiuto economico esterno l’ho risanato, portandolo a produrre oltre 2 milioni di biscotti all’anno e con una previsione di fatturato di 1M€ entro il 2030.
Niente che in Italia non abbiano fatto altre migliaia persone.
Briciole in confronto a quanto accade nell’ecosistema delle startup innovative, per cui se qualche founder leggerà queste righe si farà grasse risate.
Essendo un Millennial ho visto il mondo prima di internet e degli smartphone.
La svolta ci fu nel 1998, quando i miei genitori mi comprarono il primo telefono cellulare, un mitico Panasonic G520.
Nel 1999, con l’introduzione del modem 56k, i miei genitori acquistarono il primo PC grazie un mio cugino che già lavorava nel settore…e da allora il mio interesse per le potenzialità del web è sempre stato vivido.
Allo stesso modo mi sono trovato catapultato nel mondo del lavoro quando internet era già presente nel quotidiano di tutti e gli smartphone erano appena nati grazie ad Apple. Era il 2008.
Nel mentre iniziavano a nascere startup tecnologiche basate sulle potenzialità del web, alle quali non mi sono mai avvicinato più di tanto, ma che ho sempre seguito con estrema attenzione.
Con l’esplosione del fenomeno anche in Italia mi sono reso conto di quanto possa essere difficile capire quali siano i soggetti operanti nel settore per chi voglia creare una startup o per chi abbia in mente un progetto e cerchi professionisti del settore per svilupparlo.
Una tempesta di direzioni spesso non facilmente comprensibili e che può farci sentire spaesati.
Ho un’idea in testa…cosa devo fare per provare a svilupparla? A chi mi devo rivolgere?
Ho creato una startup con un MVP assieme ad un amico, ed ora? Come la lancio? Come trovo fondi e investitori?
Così ho pensato di creare questa paginetta in cui elencare un po’ di risorse utili per chi voglia provare ad affrontare la burrasca senza colare a picco.
Ovviamente non pretendo che questa sia la guida definitiva, ci mancherebbe!
Quindi ogni contributo, ogni critica, ogni consiglio e pure ogni sfottò è assolutamente ben accetto e caldeggiato, tanto ci sono abituato perchè…mi sento costantemente un coglione! 😅
Se hai una startup o un progetto e vuoi sottoporlo a gruppi di Venture Capital italiani.
NOTA BENE: per brevità non li elenco tutti, ma solo i più conosciuti e/o focalizzati sulle startup italiane.
Se hai una startup o un progetto e cerchi un aiuto professionale per svilupparli.
NOTA BENE: per brevità vi elenco solo i più conosciuti, ma sappiate che ne esistono molti altri facenti parte di una lista certificata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, scaricabile gratuitamente a questo link.
Lo startupper, imprenditore e investitore Enrico Pandian mette a disposizione di coloro che hanno idee o startup un paio di iniziative davvero interessanti.
Se vuoi investire retail in startup altrui.
Potete contattarmi tramite Instagram o via email.
La mia azienda su Instagram:
Copyright 2025 – Riccardo Francalancia – Tutti i diritti riservati
Credits: Omada | Creative Web Solutions